INFOCHAR DIMOSTRAZIONE E DIVULGAZIONE DELL’EFFICACIA AGRONOMICA ED AMBIENTALE DELL’USO DEL BIOCHAR IN AMBITO CEREALICOLO-FORAGGERO INTENSIVO

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Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 OPERAZIONE 1.2.01 – “Progetti dimostrativi e azioni di informazione

Il Progetto

Il progetto intende realizzare un campo dimostrativo (e divulgativo) dove siano testati e resi visibili gli effetti positivi dell’uso del biochar (tal quale o impiegato con reflui zootecnici e/o digestati) in ambito cerealicolo-foraggero intensivo, al fine di verificare il raggiungimento reale degli obiettivi prefissati. Presso l’azienda sperimentale del CREA-ZA Cascina Baroncina, a sud-ovest di Lodi, è stata condotto un confronto ultra ventennale di due ordinamenti colturali (rotazione annuale in mono successione loglio italico-mais trinciato e rotazione sessennale con presenza triennale di erba medica e loglio italico-mais trinciato) con gestione agronomica differenziata per quanto riguarda l’uso di reflui zootecnici (liquiletame e letame), con e senza integrazione di fonte azotata. Il tipo di refluo zootecnico utilizzato ha portato a una diversa evoluzione della sostanza organica del suolo (Fig 1) il cui contenuto è risultato inalterato nelle tesi trattate con liquame rispetto a un incremento significativo in quelle trattate con letame. Lo stesso andamento era evidenziato dal contenuto di carbonio organico, mentre il contenuto di azoto totale diminuiva (0,2 g Kg-1) nelle tesi trattate con liquame rispetto al valore iniziale che invece rimaneva inalterato nel caso di apporti di letame. La diversa gestione della sostanza organica operata dai due trattamenti letame vs liquame, ha avuto, come atteso, ricadute significative sulla fertilità agronomica dei suoli, evidenziate dalla differenza in resa di una coltura di frumento (Fig. 2).

Figura 1 Figura 2

Evoluzione sostanza organica in raffronto al tipo di refluo zootecnico utilizzato Figure 2 Rese produttive a confronto presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi

Attività dimostrativa

L’utilizzo del sito sperimentale di Cascina Baroncina ad uso dimostrativo dell’impiego di biochar permetterà di:

  • sfruttare le conoscenze sui parametri della fertilità del suolo derivanti dai precedenti progetti;
  • verificare l’efficacia del biochar in situazioni di fertilità compromessa e in particolare la capacità di agrotecniche comprendenti il biochar di ripristinare un’evoluzione positiva del contenuto quanti-qualitativo della sostanza organica in terreni depauperati.

Il campo dimostrativo (fig.3) prevederà un unico ordinamento colturale (mono successione loglio italico–mais trinciato) e l’impiego differenziato di due differenti tipologie di biochar e differenti dosaggi, in unica soluzione distributiva e in 4 differenti modalità. I confronti (controllo) sono costituiti da 3 regimi di fertilizzazione chimica o organica. Il campo dimostrativo prevede i seguenti monitoraggi:

  • caratterizzazione delle due tipologie di biochar secondo l’allegato 2 del D.Lgs. 75/2010 (disciplina fertilizzanti) con riferimento ai recenti aggiornamenti per il biochar;
  • indagine parametri di fertilità agronomica dei suoli al tempo zero, dopo 1 anno e alla fine;
  • determinazione delle rese produttive delle singole colture utilizzate nel corso dei due anni di progetto;
  • verifica dell’emissione dei gas serra oggetto di indagine (CO2, N2O, CH4) attraverso camere statiche;
  • verifica della lisciviazione di azoto e fosforo mediante campionamenti distribuiti nel tempo attraverso piezometri a suzione (lisimetri);
  • verifica a inizio e fine prova dello stock di carbonio stabile presente nel suolo ;
  • monitoraggio dell’evoluzione delle coltivazioni tramite droni, con rilievo di 5 bande spettrali che consentono la stima della biomassa colturale, dell’N asportato e di eventuali stati di stress;
  • valutazione del carbon footprint delle produzioni mediante impiego di biochar

Figure 3 Mappa del campo dimostrativo presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi

Figure 3 Mappa del campo dimostrativo presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi
Le caratteristiche del campo sono riportate in tabella:

Attività informativa

L’informazione provvederà a divulgare il monitoraggio della attività dimostrativa attraverso:

  • mailing list di enti ed associazioni agricole
  • aggiornamento di questa pagina web
  • fields days
  • filmati sull’impiego e la distribuzione del biochar e, attraverso l’utilizzo di droni, sui monitoraggi delle colture
  • seminario conclusivio anche via web collegando sedi di associazioni
  • prontuario tecnico di utilizzo del biochar nei vari comparti agricoli di impiego

CONTATTI: Alberto Tosca

Avanzamento

Il 20 luglio 2018 si è tenuto il primo open field con la presentazione dell’avanzamento del progetto e quelle dei produttori di biochar.

CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ MAIS 2018

24 maggioprelievo campioni di terreno
05-07 giugnodistribuzione Biochar 1 e 2. Le caratteristiche dei biochar uttilizzati sono riportati in tabella:
11 giugnodistribuzione liquame (da azienda Baroncina, CREA Lodi; N% sul tq: N tot 0.27, N-NH4 0.12, N org 0.15) distribuzione digestato (da azienda Lameri, Castelleone (CR); N% sul tq: N tot 0.35, N-NH4 0.14, N org 0.21) distribuzione concime chimico (57 Kg ha-1 N come urea, 80 Kg ha-1 P2O5 come perfosfato semplice, 180 kg ha-1 K2O come solfato potassico)
12 giugnoaratura (30 cm)erpicatura, semina mais e diserbo pre-emergenza
15 giugnoposizionamento camere statiche
18-20-22 giugnocamponamento gas in camere statiche
20 giugnoposizionamento dei piezometri
28 giugnoirrigazione per aspersione
29 giugnoconcimazione ove previsto
2 lugliocamponamento gas in camere statiche
3 lugliodiserbo post emergenza
5-6 luglio1° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
6 lugliocamponamento gas in camere statiche
9 luglio1° prelievo soluzione circolante, 1° rilievo multispettrale da drone e camponamento gas in camere statiche
13 luglioirrigazione per scorrimento
16-17 luglio2° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
18-19 luglio2° prelievo soluzione circolante
20 luglio2° rilievo multispettrale da drone
20 luglioIl 20 luglio 2018 si è tenuto il primo open field con la presentazione dell’avanzamento del progetto e quelle dei produttori di biochar.

Qui puoi scaricare le presentazioni

M- Valagussa  Il biochar in agricoltura proprietà, utilizzi , normativa
C. Scotti CREA – il campo dimostrativo e le attività in essere
Piuri Ricci Presentazione di Acquachar
Presntazione GLM – Biochar
25 lugliocampionamento gas in camere statiche
26-27 luglio3° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
6-7 agosto4° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’ (emissione infiorescenza maschile/fioritura)
8 agostoirrigazione per scorrimento
13-14 agosto3° prelievo soluzione circolante
29 agostocampionamento gas in camere statiche
3 settembrecampionamento gas in camere statiche
10-11 settembrerilievo fenologico altezza inserzione spiga
12-14 settembre4° prelievo soluzione circolante
13 settembrecampionamento gas in camere statiche
17-18 settembreraccolta con rilievi resa in trinciato e rapporto piante/spighe
4 ottobreprelievo campioni di terreno


INFOCHAR
DIMOSTRAZIONE E DIVULGAZIONE DELL’EFFICACIA AGRONOMICA ED AMBIENTALE
DELL’USO DEL BIOCHAR IN AMBITO CEREALICOLO-FORAGGERO INTENSIVO


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Zootecnica e Acquacoltura

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020
OPERAZIONE 1.2.01 – “Progetti dimostrativi e azioni di informazione

Il Progetto

Il progetto intende realizzare un campo dimostrativo (e divulgativo) dove siano testati e resi visibili gli effetti positivi dell’uso del biochar (tal quale o impiegato con reflui zootecnici e/o digestati) in ambito cerealicolo-foraggero intensivo, al fine di verificare il raggiungimento reale degli obiettivi prefissati.
Presso l’azienda sperimentale del CREA-ZA Cascina Baroncina, a sud-ovest di Lodi, è stata condotto un confronto ultra ventennale di due ordinamenti colturali (rotazione annuale in mono successione loglio italico-mais trinciato e rotazione sessennale con presenza triennale di erba medica e loglio italico-mais trinciato) con gestione agronomica differenziata per quanto riguarda l’uso di reflui zootecnici (liquiletame e letame), con e senza integrazione di fonte azotata. Il tipo di refluo zootecnico utilizzato ha portato a una diversa evoluzione della sostanza organica del suolo (Fig 1) il cui contenuto è risultato inalterato nelle tesi trattate con liquame rispetto a un incremento significativo in quelle trattate con letame. Lo stesso andamento era evidenziato dal contenuto di carbonio organico, mentre il contenuto di azoto totale diminuiva (0,2 g Kg-1) nelle tesi trattate con liquame rispetto al valore iniziale che invece rimaneva inalterato nel caso di apporti di letame.
La diversa gestione della sostanza organica operata dai due trattamenti letame vs liquame, ha avuto, come atteso, ricadute significative sulla fertilità agronomica dei suoli, evidenziate dalla differenza in resa di una coltura di frumento (Fig. 2).

Figura 1

Figura 2

Evoluzione sostanza organica in raffronto al tipo di refluo zootecnico utilizzato

Figure 2

Rese produttive a confronto presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi

Attività dimostrativa

L’utilizzo del sito sperimentale di Cascina Baroncina ad uso dimostrativo dell’impiego di biochar permetterà di:

  • sfruttare le conoscenze sui parametri della fertilità del suolo derivanti dai precedenti progetti;
  • verificare l’efficacia del biochar in situazioni di fertilità compromessa e in particolare la capacità di agrotecniche comprendenti il biochar di ripristinare un’evoluzione positiva del contenuto quanti-qualitativo della sostanza organica in terreni depauperati.

Il campo dimostrativo (fig.3) prevederà un unico ordinamento colturale (mono successione loglio italico–mais trinciato) e l’impiego differenziato di due differenti tipologie di biochar e differenti dosaggi, in unica soluzione distributiva e in 4 differenti modalità. I confronti (controllo) sono costituiti da 3 regimi di fertilizzazione chimica o organica.
Il campo dimostrativo prevede i seguenti monitoraggi:

  • caratterizzazione delle due tipologie di biochar secondo l’allegato 2 del D.Lgs. 75/2010 (disciplina fertilizzanti) con riferimento ai recenti aggiornamenti per il biochar;
  • indagine parametri di fertilità agronomica dei suoli al tempo zero, dopo 1 anno e alla fine;
  • determinazione delle rese produttive delle singole colture utilizzate nel corso dei due anni di
    progetto;
  • verifica dell’emissione dei gas serra oggetto di indagine (CO2, N2O, CH4) attraverso camere statiche;
  • verifica della lisciviazione di azoto e fosforo mediante campionamenti distribuiti nel tempo attraverso piezometri a suzione (lisimetri);
  • verifica a inizio e fine prova dello stock di carbonio stabile presente nel suolo ;
  • monitoraggio dell’evoluzione delle coltivazioni tramite droni, con rilievo di 5 bande spettrali che consentono la stima della biomassa colturale, dell’N asportato e di eventuali stati di stress;
  • valutazione del carbon footprint delle produzioni mediante impiego di biochar

Figure 3 Mappa del campo dimostrativo presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi

Figure 3 Mappa del campo dimostrativo presso Cascina Baroncina del CREA-ZA – Lodi
Le caratteristiche del campo sono riportate in tabella:

Attività informativa

L’informazione provvederà a divulgare il monitoraggio della attività dimostrativa attraverso:

  • mailing list di enti ed associazioni agricole
  • aggiornamento di questa pagina web
  • fields days
  • filmati sull’impiego e la distribuzione del biochar e, attraverso l’utilizzo di droni, sui monitoraggi delle colture
  • seminario conclusivio anche via web collegando sedi di associazioni
  • prontuario tecnico di utilizzo del biochar nei vari comparti agricoli di impiego

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Avanzamento

Il 20 luglio 2018 si è tenuto il primo open field con la presentazione dell’avanzamento del progetto e quelle dei produttori di biochar.

CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ MAIS 2018

24 maggioprelievo campioni di terreno
05-07 giugnodistribuzione Biochar 1 e 2. Le caratteristiche dei biochar uttilizzati sono riportati in tabella:
11 giugnodistribuzione liquame (da azienda Baroncina, CREA Lodi; N% sul tq: N tot 0.27, N-NH4 0.12, N org 0.15) distribuzione digestato (da azienda Lameri, Castelleone (CR); N% sul tq: N tot 0.35, N-NH4 0.14, N org 0.21) distribuzione concime chimico (57 Kg ha-1 N come urea, 80 Kg ha-1 P2O5 come perfosfato semplice, 180 kg ha-1 K2O come solfato potassico)
12 giugnoaratura (30 cm)erpicatura, semina mais e diserbo pre-emergenza
15 giugnoposizionamento camere statiche
18-20-22 giugnocamponamento gas in camere statiche
20 giugnoposizionamento dei piezometri
28 giugnoirrigazione per aspersione
29 giugnoconcimazione ove previsto
2 lugliocamponamento gas in camere statiche
3 lugliodiserbo post emergenza
5-6 luglio1° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
6 lugliocamponamento gas in camere statiche
9 luglio1° prelievo soluzione circolante, 1° rilievo multispettrale da drone e camponamento gas in camere statiche
13 luglioirrigazione per scorrimento
16-17 luglio2° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
18-19 luglio2° prelievo soluzione circolante
20 luglio2° rilievo multispettrale da drone
20 luglioIl 20 luglio 2018 si è tenuto il primo open field con la presentazione dell’avanzamento del progetto e quelle dei produttori di biochar.

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M- Valagussa  Il biochar in agricoltura proprietà, utilizzi , normativa
C. Scotti CREA – il campo dimostrativo e le attività in essere
Piuri Ricci Presentazione di Acquachar
Presntazione GLM – Biochar
25 lugliocampionamento gas in camere statiche
26-27 luglio3° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’
6-7 agosto4° rilievo fenologico altezza ultima foglia ‘svolta’ (emissione infiorescenza maschile/fioritura)
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13-14 agosto3° prelievo soluzione circolante
29 agostocampionamento gas in camere statiche
3 settembrecampionamento gas in camere statiche
10-11 settembrerilievo fenologico altezza inserzione spiga
12-14 settembre4° prelievo soluzione circolante
13 settembrecampionamento gas in camere statiche
17-18 settembreraccolta con rilievi resa in trinciato e rapporto piante/spighe
4 ottobreprelievo campioni di terreno