Rese produttive mais

L’andamento termo-pluviometrico (GRAFICO 1) durante il ciclo colturale del mais (98 giorni da semina a raccolta, con ibrido classe 600 PIONEER 1547) è stato nella norma, ad eccezione del mese di settembre, caratterizzato da scarsità di precipitazioni, che ha coinciso con la fase finale della maturazione/raccolta della coltura. Nel corso della coltivazione sono stati effettuati 3 interventi irrigui: 28 giugno (per aspersione), 13 luglio e 8 agosto (per sommersione).
La resa in mais trinciato integrale (t/ha sostanza secca) si è assestata tra le 15 e 20 t/ha per tutte le 27 tesi presenti in campo (GRAFICO 2). Si evidenzia una variabilità di resa associata alla combinazione biochar/dose all’interno delle diverse modalità d’uso del biochar (tal quale o associato a concimazione chimica/digestato/refluo). Come atteso, la tesi di controllo “concimazione chimica” è risultata tra le più elevate, ma alcune tesi (dosi) di biochar associato a refluo zootecnico (B2-D3), digestato (B1-D2) e concimazione chimica (B2-D2) hanno ottenuto livelli analoghi di produzione.
Analizzando i risultati per i principali fattori considerati nel campo dimostrativo (tipo di biochar, modalità d’uso e concimazioni di controllo) si riscontra come i due biochar, considerati nell’insieme delle modalità di uso (tal quale, associati a concimazione chimica, a digestato e a refluo), hanno fornito rese simili. L’insieme dei due biochar associati ai fertilizzanti ha ottenuto produzioni simili a quelle dei controlli fertilizzati, ma anche quando usati da soli (tal quale) hanno fornito produzioni non significativamente diverse dai controlli fertilizzati (GRAFICO 3). 
Volendo valutare l’effetto del biochar sulle fertilizzazioni di controllo (GRAFICO 4 – variazione % rese), si evidenzia come il biochar abbia mediamente provocato una diminuzione delle rese quando associato a concimazione chimica (-8.6%); al contrario, associato a digestato o a refluo, determina un aumento produttivo (+17% con digestato e +14% con refluo zootecnico).
L’analisi dell’influenza delle fertilizzazioni sul biochar (GRAFICO 5 – variazione % rese) evidenzia come l’integrazione del biochar con concimazione chimica/digestato/refluo determina un modesto incremento produttivo (<10%) rispetto all’uso del biochar tal quale (senza fertilizzazione in aggiunta): +6,5% con concimazione chimica, +7,4% con digestato, +8,1% con refluo zootecnico.
Il confronto delle analisi riportate nei Grafici 4 e 5 sono coerenti nell’indicare come, nelle condizioni colturali in essere, l’associazione del biochar con la fertilizzazione liquida organica (digestato e refluo) è più efficace ai fini della produzione di trinciato integrale rispetto all’associazione con la concimazione chimica (urea), fermo restando che trattasi di dati relativi ad una singola stagione colturale. Servirà approfondire i meccanismi attraverso i quali questi diversi effetti produttivi si realizzano.
Le rese di mais trinciato integrale analizzate per i due diversi biochar (B1 e B2) nelle diverse modalità di uso (tal quale, associato a concimazione chimica, a digestato e a refluo zootecnico) mostrano risultati interessanti (GRAFICI 6 – 7 – 8 – 9). Se i due biochar forniscono produzioni simili quando mediati su tutte le quattro modalità d’uso (vedere Grafico 3) considerati separatamente mostrano invece effetti differenti. Nella modalità d’uso tal quale (biochar somministrato da solo) il biochar 1 ha fornito rese superiori al biochar 2 (per tutte le dosi considerate). Nelle altre modalità di uso (in associazione con concimazione chimica, o digestato, o refluo) il biochar 2 mostra rese superiori (in misura ridotta nell’associazione con concimazione chimica e digestato, maggiore in associazione con refluo zootecnico). Questo esito può essere spiegato valutando le caratteristiche di base delle due tipologie di biochar utilizzati. Il biochar 1 presenta un’elevata dotazione di ceneri e maggior contenuto in fosforo e potassio, che potrebbe spiegare il maggior effetto sulla resa rispetto al biochar 2 quando utilizzato tal quale. Difficile invece spiegare da subito la miglior efficienza del biochar 2 quando utilizzato in consociazione con le altre fertilizzazioni; tale aspetto sarà oggetto di approfondimento, anche in attesa dei risultati dei rilievi relativi al monitoraggio dei gas serra effettuato nelle camere statiche e delle soluzioni circolanti prelevate nei piezometri.

Grafici 6-7-8-9