Nelle collezioni botaniche della Fondazione Minoprio troviamo

- Camelie

- Peonie

- Rododendri e azalee

- Aceri giapponesi

- Aromatiche

- Fruttiferi

 

 

 

LE CAMELIE

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La camelia proviene dalla Cina e dal Giappone, dove ne crescono moltissime varietà. In Europa furono importate da G. J. Camel a partire dalla seconda metà del 1700, tuttavia, questa splendida pianta raggiunse grande popolarità soltanto un secolo dopo, in seguito al successo del romanzo di Dumas, "La signora delle camelie". Negli anni ´30 del 1900, la camelia era una pianta fondamentale e sempre presente nella maggior parte dei giardini tardo-romantici di tutta l´Europa, in Italia è coltivata soprattutto sulle sponde del lago Maggiore. Si tratta di piante generalmente rustiche, resistenti al freddo, che necessitano di terreni ricchi e ben drenati, privi di calcare e tendenzialmente acidi, coltivate soprattutto per il fogliame e per i fiori, che possono essere: singoli, semidoppi, ad anemone, a peonia, doppi formali e doppi irregolari. 

Presso il Parco della Fondazione Minoprio viene custodita una collezione di 127 tra specie e cultivar del genere Camellia. La collezione, presente da più di 10 anni, è costituita da esemplari diversi per forma, colore e dimensione del fiore, portamento, epoca di fioritura; caratteri che i nostri tecnici rilevano annualmente, inserendoli in una banca dati La maggior parte degli esemplari presenti appartiene alla specie Camellia japonica arbusto o albero, che può raggiungere i dieci metri di altezza, con foglie verdi scuro, e fioritura in primavera. 
Sono inoltre presenti un gran numero di esemplari della specie Camellia sasanqua arbusto o piccolo albero sempreverde, con piccole foglie verdi lanceolate. A differenza della Camellia japonica cresce bene in posizione soleggiata e fioritura vistosa e profumata che si protrae da novembre a marzo.

I RODODENDRI E LE AZALEE

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Nel parco sono presenti collezioni di azalee e di rododendri; entrambe queste tipologie di piante, dal punto di vista botanico, appartengono al genere Rhododendron e le numerose cultivar presenti sono quasi tutte derivate da incroci interspecifici. 
La collezione di azalea, messa a dimora nel 1991, è composta da circa 105 cultivar di cui 12 appartengono al gruppo delle mollis, caratterizzate da bellissime e appariscenti fioriture ma con fogliame caduco a differenza degli altri gruppi che sono sempreverdi. Tra le cultivar presenti nel parco ve ne sono a fiore doppio, semidoppio e semplice; a fiori grandi, medi e piccoli, dai colori rosso intenso al giallo arancio dal rosa salmone al rosa vivo al bianco. 
La collezione dei rododendri, anch´essa realizzata nel 1991, è composta da 3 specie e da 43 cultivar derivate da incroci interspecifici, molte sono di grande sviluppo con foglie persistenti spesso più grandi di quelle delle azalee sempreverdi. Tra le specie ricordiamo R. russatum con fiore blu porpora brillante semplice, R. catawbiense con fiore violetto con macchie scure e R. schlippenbachii a foglie caduche con fiore bianco-rosa e macchie marroni. 
Sia azalee che rododendri vengono anche definite acidofile perchè esigono un terreno sostanzialmente acido, con un pH che si aggira attorno al 5 / 5,5; a livelli più alti di acidità  le piante manifestano un ingiallimento del fogliame (clorosi). Il terreno inoltre deve essere ricco di sostanze organiche, sciolto e ben drenato, dato lo sviluppo superficiale dell´apparato radicale di queste piante, che esigono un´esposizione in mezz´ombra.

LE PEONIE

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Nel parco nella zona vicina alla fontana in una lunga aiuola dedicata, è stata realizzata, nell'autunno del 2007, una collezione composta da 39 piante di peonie, composta da 20 cultivars di peonie arbustive e 19 di peonie erbacee. Questa deliziosa pianta si caratterizza per la splendida fioritura primaverile composta da grossi fiori semplici semi doppi o doppi, spesso profumati, che allietano i parchi e giardini delle zone temperate e le cui fioriture si aprono tra aprile e maggio. Queste piante prediligono un terreno fertile e ben drenato e almeno quelle erbacee, nei mesi autunnali, perdono la parte aerea che quindi va tagliata; in primavera dalle gemme poste sul colletto la pianta riforma le chioma; quelle invece arbustive perdono le foglie nei mesi autunnali, ma rimangono presenti i rami legnosi.

GLI ACERI GIAPPONESI

La collezione di aceri giapponesi presente nel parco, donata dall´azienda Gilardelli e messa a dimora nel 1997, è costituita da circa 60 cultivar la maggior parte delle quali appartiene alla specie Acer palmatum, solo 3 alla specie Acer japonicum e 2 alla specie Acer shirasawanum. 
Definiti aceri giapponesi per le origini orientali, si presentano come piccoli alberi o, più spesso, con portamento arbustivo molto compatto con forma semisferica o eretta; sono caratterizzati dalla forma molto elegante della chioma e della foglia ma soprattutto dalla spettacolare colorazione del fogliame specialmente nei mesi autunnali. 
Tra le Cultivar presenti nel parco ve ne sono a lamina fogliare particolarmente suddivisa e colorazione rossa in estate; a foglie verdi in estate e colorazione cremisi in autunno; con bella colorazione giallo-verde in primavera che in autunno diventa giallo-oro; infine giallo-oro con sfumature rosa-rosse in primavera che diventano verde in autunno Queste piante prediligono un terreno sciolto fertile e ben drenato con ph leggermente acido ed esigono pieno sole; è bene posizionarle al riparo da venti soprattutto nei mesi autunnali per evitare la precoce caduta del meraviglioso e colorato fogliame.

 

LE AROMATICHE

Nel Parco si trovano diverse aiuole, con finalità ornamentali e didattiche, realizzate con piante aromatiche disposte secondo progetti formali e informali. Tra le essenze utilizzate: rosmarini, salvie (Salvia officinalis), timi (Thymus vulgaris) in varietà, melissa (Melissa officinalis)), maggiorana (Origanum majorana), santoline (Santolina Chamaecyparissus), lavande (Lavandula officinalis), achillee (Achillea millefolium), rabarbaro (Rheum rabarbarum).

 

I FRUTTIFERI

Nel frutteto della Fondazione, di oltre 10 ettari, sono presenti collezioni di vecchie e nuove varietà da frutto.
Le principali specie coltivate sono: pomacee (melo, pero, cotogno), drupacee (pesco, susino, albicocco, ciliegio dolce e acido), piante sarmentose (actinidia), frutti secchi (noce, castagno, nocciolo), cachi, frutti minori (mirtillo, lampone, ribes, josta, mora senza spine, iridi di mora, giuggiolo, azzeruolo, sorbo, fico).