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Il progetto, coordinato dall’Università di Malta, è parzialmente finanziato dall’Unione Europea tramite il programma LIFE + environment (LIFE12 ENV/MT/000732).

L’obiettivo del progetto è la dimostrazione al largo pubblico, ai professionisti e alle istituzioni governative dei benefici che i tetti verdi hanno sulla qualità della vita in ambiente urbano. Alla Fondazione Minoprio sarà costruito un tetto verde di circa 250 mq sull’edificio del centro agricolo per divulgare il potenziale che essi hanno sulla mitigazione dei disagi ambientali in area urbana, sulla biodiversità e sul cambiamento climatico. L’utilizzo di specie autoctone sarà valutato al fine di ricreare infrastrutture verdi efficaci dal punto di vista tecnico e capaci di promuovere lo sviluppo di biodiversità e di migliorare gli aspetti paesaggistici delle nostre città. Inoltre il loro utilizzo permetterà di ridurre le manutenzioni verdi.

Il progetto si focalizzasia sulle proprietà isolanti dei tetti verdi e su come essi possano contribuire a ridurre la carbon footprint degli edifici attraverso una drastica riduzione degli input energetici per il loro condizionamento, sia sulla gestione delle acque meteoriche grazie alla migliore regimazione idrica che diminuirà i fenomeni di allagamento.

Il tutto nel contesto climatico mediterraneo che si sviluppa dall’Italia del Nord alle isole maltesi e presenta ambienti alquanto differenti fra loro e al contempo completamente diversi da quelli dell’Europa del Nord in cui la tecnologia dei tetti verdi si è sviluppata.

A luglio è stato istallato il tetto verde utilizzando 6 specie precedentemente selezionate.

E' ora disponibile la pagina di visualizzazione quotidiana dei dati di monitoraggio ambientale cliccando sul link in alto.

www.lifemedgreenroof.org
http://ec.europa.eu/environment/life/project/Projects/index.cfm?fuseaction=search.dspPage&n_proj_id=4748

Chi volesse avere maggiori informazioni può contattare il project manager Antoine Gatt Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oppure può contattare i referenti italiani Piero Frangi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) , Massimo Valagussa (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Alberto Tosca (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)